Metodo per Violino

Original title: Violinschule

Bibliographic reference: Louis Spohr, Violinschule, Vienna, Haslinger, n.d. [ca.1832]

This bibliographic record touches on: , .


Bibliographic reference of the text that was consulted for this card


Luigi Spohr, Metodo per Violino, Milano, Edizioni Ricordi, 1904

Biographic notes:

Louis Spohr (Braunschweig, 1784 – Kassel, 1859), violinista, compositore e direttore d’orchestra tedesco,ha avuto un ruolo di spicco nel mondo musicale romantico tedesco. È stato il fondatore della scuola violinistica tedesca, ha apportato al violino numerosi cambiamenti, tra cui l’utilizzo della mentoniera, da lui inventata.Il nome di Spohr al suo tempo aveva la stessa rilevanza di quello di Beethoven e la sua tecnica prodigiosa era stata anche apprezzata dalla Regina Vittoria;  le sue composizioni orchestrali e cameristiche  erano considerate alla pari di quelle di Mozart.Anche come direttore d’orchestra ebbe uno stile del tutto innovativo dando un’impronta moderna alla direzione. Lui stesso ha sempre sostenuto di aver introdotto il 10 Aprile del 1820 l’utilizzo della bacchetta mentre dirigeva la sua seconda sinfonia con la Philharmonic Society a Londra.Secondo Rey M. Longyear , le migliori opere di Spohr furono acclamate da molti suoi contemporanei come la quintessenza del romanticismo ereditata da Mendelssohn.Spohr è anchericordato per il Metodo per Violino, che ha codificato molti dei più recenti progressi della tecnica violinistica.Riferimenti bibliografici e sitografici
  • Brown, Clive. Louis Spohr: A Critical Biography. Cambridge University Press. 1984
  • Longyear, Rey M. (1973). Nineteenth-Century Romanticism in Music, Prentice Hall, 1973
 

 


Vibrato

Il vibrato, tremolo nella traduzione italiana, Bebung nell’originale compare nella sezione sugli abbellimenti:

Il tremolo si produce mediante un movimento tremante colla mano sopra un dato tono, ed avviene con uno scambievole crescere e calare del tono su cui si tremola, che devesi procurare di far meno sensibile che si puo’ all’orecchio degli ascoltanti.

Luigi Spohr, Metodo per Violino, Milano, Edizioni Ricordi, 1904. p.143

Inoltre Spohr spiega come usare il tremolo:

Nelle Composizioni vecchie si additava questo abbellimento per mezzo dei puntini oppure colla parola tremolo; nelle nuove, si lascia l’applicazione del medesimo al giudizio dell’esecutore. Si guardi di non applicarlo troppo sovente ed in luoghi non adatti. Adoperasi questo abbellimento in passi appassionati tali che possono esigere special rimarco, come la maggior delle note segnate con sforzato image o con diminuendo image. Anche toni tenuti per lungo tratto possonsi riavvivare col medesimo e sarà di buon effetto particolarmente in note tenute crescenti dal piano al forte e viceversa. Se cresce un tal tono dal piano al forte, il tremolo dev’essere anch’esso in proporzione del crescente di forza, accelerarsi, e nel modo opposto conviene contenersi se esso tono diminuisce dal forte al piano. L’applicazione del tremolo presso le due ultime circostanze è difficile e richiede molto esercizio per ottenere un perfezionato crescendo e decrescendo.

Luigi Spohr, Metodo per Violino, Milano, Edizioni Ricordi, 1904. p.143

Quindi consiglia l’uso del vibrato sulle note accentate oppure sulle note su cui è segnato il simbolo dello sforzato o altre note con importanza dinamica. Distingue inoltre in base alla velocità e alla dinamica diversi tipi di vibrato.

Negli esercizi Spohr segna il tremolo utilizzando un ghirigoro.

Squiggle in Spohr's example in his method

Luigi Spohr, Metodo per Violino, Milano, Edizioni Ricordi, 1904. p.149

Oltre agli esempi che il compositore ci fornisce nel metodo, all’interno di alcuni degli ultimi lavori di Spohr, come nei Trois Duos op. 148, 150, 153, includono i segni standardizzati del tremolo. Tuttavia egli afferma che nei “lavori moderni” la scelta del tremolo è affidata quasi del tutto all’esecutore il quale tuttavia ha l’obbligo di non eccedere nel suo utilizzo.

Squiggle of vibrato in Spohr Duo Op. 148

Louis Spohr, Trois Duos Op. 148, C.F. Peters, p. 1

 

Squiggle of vibrato in Spohr's Duo Op. 150

Louis Spohr, Op.150, C.F. Peters, p.2

Trois Duos

 

Squiggle of vibrato in Spohr's Duo Op.153

Louis Spohr, Trois Duos Op. 153, C.F. Peters, p. 1

 

I tre esempi sono tutti estratti dai Trois Duos op. 148, 150, 153, e hanno tutti e tre una velocità veloce e incalzante, e il compositore posiziona il ghirigoro che rappresenta il vibrato, quasi sempre sulle note dinamicamente importanti.

 


Sound

A p. 44 del metodo troviamo queste informazioni relative al suono:

Fin qui lo scolaro ha suonato ogni nota colla medesima forza. Ma il violino richiede che si diano alle note varie gradazioni di vigore e di dolcezza, ed è ormai tempo che lo scolaro cominci ad addestrarvisi. Queste diverse espressioni da darsi alle note saranno indicate nei seguenti esercizi coi temini dall’uso a tale scopo adottati, i quali si mettono sopra o sotto il rigo. Basta per ora che lo scolaro si renda famigliari ai seguenti, cioè piano che si abbrevia p, pianissimo pp, forte F, fortissimo FF, crescendo cres. Per cui deve andare il suono crescendo dal piano al forte, e descrescendo decres., per cui deve andare il suono diminuendo dal forte al piano. Al forte devesi coll’indice premere fortemente l’arco sulla corda, spingerlo con maggiore risolutezza, e tenere vicino al ponticello, nel piano per lo contrario sollevarsi alquanto l’arco con una leggera pressione del dito mignolo, si conduce lentamente e lontano dal ponticello. Si passi gradatamente dal cresc. al decres. e viceversa; si avvezzi in tal modo lo scolaro a cavare dallo strumento il p come il F con suoni chiari e tondi.

Luigi Spohr, Metodo per Violino, Milano, Edizioni Ricordi, 1904. p.44